Vassoio di dolci tradizionali siciliani, cannoli e paste di mandorla
Cannolo siciliano con ricotta e pistacchio — foto: Francesc Fort · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Sicilia i dolci non sono un dettaglio a fine pasto: sono un calendario. Ogni ricorrenza ha la sua preparazione, e a Gela come nel resto della provincia di Caltanissetta il ritmo dell'anno si legge benissimo dalle vetrine delle pasticcerie. Se vi capita di stare qui qualche giorno, vale la pena capire che cosa state guardando prima di ordinare a caso.

Il torrone di Caltanissetta

Il prodotto più identitario della provincia è il torrone di Caltanissetta. La Sicilia ha una tradizione torroniera lunga più di un secolo e la deve in buona parte proprio alla produzione nissena, riconosciuta anche come presidio Slow Food. Si lavora con mandorle e nocciole, e la consistenza cambia parecchio a seconda del produttore e della ricetta di famiglia.

È un dolce tipicamente invernale, che compare sulle tavole natalizie insieme alla frutta secca, ma nella zona si trova con continuità anche nel resto dell'anno.

I classici che qui sono davvero classici

Cannoli, cassata e paste di mandorla non hanno bisogno di presentazioni, ma qualche indicazione pratica serve:

  • Il cannolo va riempito al momento. Se la cialda è già farcita in vetrina da ore, cercate altrove.
  • La cassata è un dolce di ricotta, pan di Spagna, pasta reale e canditi: pesante quanto basta, quindi meglio a fine pranzo che a colazione.
  • Le paste di mandorla sono il souvenir più sensato: reggono il viaggio e non temono il caldo quanto si teme.
  • La ricotta di pecora è la base di quasi tutto: in primavera è al suo meglio.

Il calendario delle feste

Il periodo natalizio porta in tavola i cucciddati (o buccellati), dolci a forma di corona con pasta friabile e ripieno speziato a base di fichi secchi, frutta secca e cioccolato, e i mustazzoli, biscotti secchi profumati di cannella, chiodi di garofano e agrumi. Insieme al torrone e alle paste di mandorla, sono la chiusura tipica del pranzo di Natale.

Il 13 dicembre, per Santa Lucia, si prepara la cuccìa: chicchi di grano bolliti, serviti in versione dolce con crema di ricotta oppure in versione salata con legumi. Nasce da una tradizione precisa, quella del giorno in cui in Sicilia non si mangiano né pane né pasta perché la carestia si sarebbe interrotta proprio con l'arrivo del grano non macinato. Nello stesso giorno si mangiano arancine e panelle.

Il 19 marzo, per San Giuseppe, la scena cambia di nuovo. A Gela la festa ruota attorno alle cene di San Giuseppe, altari allestiti nelle case da chi ha fatto un voto, e ai pani votivi: vere sculture di pane modellate a mano in forma di spighe, fiori, frutti, animali, chiavi e colombe. Sono un lavoro di ore, e restano uno degli esempi più impressionanti di artigianato alimentare dell'isola. In tutta la Sicilia la ricorrenza si accompagna alle sfinci, frittelle dolci farcite di crema di ricotta.

Non solo dolci: i prodotti del territorio

Chi cerca prodotti da portare a casa ha di che scegliere anche fuori dalla pasticceria. Il vanto agricolo di questa zona è il carciofo violetto della piana di Gela e di Niscemi, raccolto da fine novembre ad aprile e celebrato ogni anno da una sagra tradizionalmente collocata fra marzo e aprile.

Sempre in provincia di Caltanissetta si coltiva la lenticchia di Villalba, piccolo legume di montagna prodotto nel comune di Villalba e in parte dei comuni vicini: ottima e con una tenuta di cottura che la rende adatta anche alle zuppe lunghe. Fra i vini, l'area rientra nella zona del Cerasuolo di Vittoria, unica DOCG siciliana prodotta anche nel nisseno, e comprende il Riesi DOC; il vitigno di riferimento resta il Nero d'Avola.

Qualche consiglio per gli acquisti

  • Comprate il torrone e le paste di mandorla in pasticceria o in laboratori artigianali, non al supermercato.
  • I dolci di ricotta si consumano in giornata: non pensate di portarli in aereo.
  • Legumi, conserve, olio e vino sono i souvenir che viaggiano meglio.
  • Chiedete sempre la stagionalità: qui la risposta è precisa e cambia di mese in mese.

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