La cucina di Gela è quella di una città che sta esattamente in mezzo: da un lato il mare, con il porto e la marineria; dall'altro una delle pianure agricole più produttive della Sicilia. Il risultato è una tavola che alterna pesce e verdure senza troppa cerimonia, e che ruota attorno a pochi prodotti fatti bene. Non è una cucina d'autore: è cucina di casa e di forno, e va cercata in quella logica.
Non è un caso, del resto, se il primo trattato gastronomico dell'Occidente porti la firma di Archestrato di Gela, poeta greco del IV secolo a.C. che dedicò un intero poemetto al buon mangiare. Qui il cibo si prende sul serio da parecchio tempo.
Le impanate, il piatto identitario
Se dovete assaggiare una cosa sola, che sia l'impanata di Gela. È un prodotto da forno ripieno, imparentato con le focacce e con i calzoni siciliani ma più grande e con farciture più articolate. Le versioni classiche sono quella con il baccalà e quella con broccoli, patate, olive e salsiccia; si trovano anche varianti con spinaci e prosciutto.
Storicamente le impanate erano legate soprattutto al periodo natalizio, quando comparivano sulle tavole di famiglia insieme al baccalà fritto della vigilia. Oggi si mangiano tutto l'anno, ma il legame con le feste resta forte e a dicembre la produzione si moltiplica.
Scacciata, capuliato e cucina quotidiana
Accanto alle impanate c'è la scacciata, altra specialità della tavola calda locale: somiglia a una pizza ma è più spessa e morbida, e si compra a tranci. È il tipico pranzo veloce che i gelesi si portano in spiaggia o al lavoro.
Fra i primi piatti merita attenzione la pasta co' capuliato, tradizionale di Gela e di questa porzione di Sicilia meridionale, preparata con il pomodoro seccato al sole e poi tritato. È un condimento nato per conservare l'estate: si asciugano i pomodori sotto il sole di luglio e si usano per mesi. Il sapore è concentrato, dolce e salato insieme, e basta pochissimo per condire.
Nel resto del ricettario quotidiano trovate poi le cose che in Sicilia non mancano mai: pasta alla Norma, arancine, pasta al forno, timballo di riso e il falso magro, il grande rotolo di carne farcito che compare quando ci sono ospiti.
Il mare in tavola
Gela ha una tradizione marinara antica, e il pesce è parte del menu ordinario più che dell'eccezione. Il pescato del giorno cambia con la stagione e con il tempo: si va dal pesce azzurro alle cozze, e il modo di cucinarlo è quasi sempre lo stesso, cioè minimo. Griglia, padella, un filo d'olio, limone. Se comprate al banco del pesce chiedete che cosa è arrivato quel giorno: è l'unico criterio che conta.
Un'altra costante è il baccalà, che qui non è un ripiego ma un ingrediente di prima scelta: fritto, in umido, oppure dentro le impanate.
La piana, l'orto della Sicilia
Alle spalle della città c'è la piana di Gela, una delle aree ortive più importanti dell'isola. Il prodotto simbolo è il carciofo violetto, coltivato fra la piana e il vicino territorio di Niscemi, che insieme producono una quota enorme del carciofo siciliano e italiano. La raccolta comincia a fine novembre e prosegue fino ad aprile: chi viene d'inverno o in primavera lo trova ovunque, crudo in insalata, arrostito sulla brace, in frittata o come ripieno.
Accanto ai carciofi la piana dà ortaggi da serra e da pieno campo, agrumi e olive. Se volete capire la cucina locale in mezz'ora, andate al mercato prima delle dieci e guardate che cosa comprano gli altri.
Che cosa bere
Il vino è un capitolo serio. Il territorio fra Gela, Butera, Riesi e Niscemi rientra nell'area di produzione del Cerasuolo di Vittoria, l'unica DOCG siciliana, prodotto anche in provincia di Caltanissetta oltre che nel ragusano e nel catanese. Sempre in provincia si produce il Riesi DOC, mentre il vitigno più diffuso resta il Nero d'Avola, che in questa zona dà vini caldi e diretti.
Come organizzarsi
- Comprate al mercato la mattina: verdura di stagione, pesce del giorno e formaggi locali.
- Le impanate e la scacciata si prendono al forno o in tavola calda, e reggono benissimo il trasporto in spiaggia.
- D'inverno puntate sui carciofi, d'estate sul pomodoro e sul pesce azzurro.
- Un paio di serate cucinate in casa valgono quanto una cena fuori, se la materia prima è quella giusta.
Per questo Casa Giulietta è comoda: la cucina è completa, con piano cottura e frigorifero grande, e la posizione tranquilla vicino alla piazza vi permette di muovervi a piedi e rientrare senza pensieri.
Dormite a due passi dal mare — Casa Giulietta
Casa vacanze al piano terra a Gela, in zona tranquilla: la spiaggia a 300 metri, la piazza a 200, il Museo del Mare a 50. Fino a 5 ospiti, con cucina completa e aria condizionata.